Lo scorso 27 settembre 2024, a Bologna, si è svolto il convegno “Questo non è amore”, un importante momento di formazione e riflessione dedicato al tema della violenza di genere.
L’iniziativa, promossa da Penelope Italia OdV insieme a La Caramella Buona ETS, ha visto una partecipazione significativa, con oltre 350 persone tra professionisti, operatori e cittadini.
Un’occasione concreta per approfondire un fenomeno complesso, che richiede competenze, consapevolezza e una rete sempre più preparata.
Un dialogo tra istituzioni, esperti e testimonianze
Il convegno, curato e moderato dall’avvocata Barbara Iannuccelli, ha riunito figure istituzionali e professionisti impegnati quotidianamente nella tutela delle vittime.
Tra gli interventi, quello della Procuratrice Generale Lucia Musti, che ha affrontato il delicato equilibrio tra diritto all’informazione e tutela dei soggetti più vulnerabili.
La criminologa Roberta Bruzzone ha offerto un’analisi approfondita delle dinamiche relazionali e delle situazioni di rischio, mentre rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno illustrato strumenti e strategie di prevenzione sempre più evoluti.
Spazio anche al ruolo dell’informazione, con il contributo del giornalista Luca Ponzi, che ha evidenziato l’importanza della cronaca come strumento di consapevolezza pubblica.
La forza delle testimonianze
Tra i momenti più intensi, le testimonianze dirette di Marisa Degli Angeli e Gino Cecchettin.
Due voci diverse, unite da un’esperienza profonda e dolorosa, che hanno riportato al centro dell’incontro il valore della memoria, della verità e dell’impegno quotidiano.
In particolare, l’intervento di Marisa ha rappresentato ancora una volta un richiamo forte alla necessità di non abbassare l’attenzione, ricordando la scomparsa della figlia Cristina Golinucci e il lungo percorso di ricerca e sostegno alle famiglie.
Formazione e consapevolezza per prevenire
Il convegno ha evidenziato quanto sia fondamentale investire nella formazione di tutti i professionisti coinvolti nella gestione dei casi di violenza.
Comprendere le dinamiche psicologiche, migliorare l’ascolto delle vittime e rafforzare la collaborazione tra istituzioni sono elementi chiave per prevenire e contrastare questi fenomeni.
Un impegno che continua
Per Penelope Emilia Romagna, partecipare a momenti come questo significa contribuire attivamente alla diffusione di una cultura della prevenzione e della responsabilità.
Perché dietro ogni storia ci sono persone, famiglie e vite che meritano attenzione, rispetto e protezione.



























